LE DIVERSE VITE DELLA DOTTORESSA ALBERTA VOLPE DA PSICOLOGA PSICOTERAPEUTA A GOURMET E FOOD BLOGGER

Un curriculum di rilievo quello della dottoressa Alberta Volpe, psicologa e psicoterapeuta, con alle spalle specializzazioni varie, docente di corsi e seminari universitari che…qualche anno fa viene travolta dalla passione per la cucina ed è solo di questo che ama discorrere. Gli appassionati del genere possono trovarla sulle sue pagine Facebook ed instagram.

D. Chiediamo: chi è oggi Alberta Volpe?

R.Sono un’appassionata gourmet ed una food blogger alla quale piace sia sperimentare nuove ricette che riproporre ricette tradizionali abruzzesi, teramane in
particolare.

D.Sogni nel cassetto?

R. Uno, in particolare: diventare una cesarina ed aprire un Home restaurant.

D. Andiamo per gradi, cronologicamente. Quando nasce questa passione culinaria?

R. La passione per la buona cucina ha radici nella mia prima infanzia sin da quando mi arrampicavo sulla sedia, per raggiungere i fornelli, a pasticciare tra pentole e pietanze, sotto la vigile supervisione di mia madre ma devo a mio padre tutto l’entusiasmo, la curiosità e la voglia d’impegnarmi in questa che considero un’arte, culinaria ma pur sempre un’arte! Ritengo il cucinare un vero atto d’amore, forse uno dei più belli: poter e voler nutrire l’altro… cosa ci può essere di meglio?

D. Non resta altro che chiederti di proporci un tuo piatto…in attesa di poterlo consumare in una delle sedi o circoli del circuito Cipas

R. Vi propongo un primo piatto dal gusto insolito ed intrigante: un risotto ai frutti di bosco con zenzero fresco e mentuccia. Per due persone occorrono: fruttti di bosco a piacere, more, mirtilli, lamponi e ribes; zenzero fresco, mentuccia, riso carnaroli, circa 180 g, un po’ di cipolla tritata finemente, olio evo, brodo vegetale, un bicchiere di vino bianco.Si fa appassire in acqua ed olio evo il trito di cipolla, quando la cipolla si e è imbiondita, si aggiunge il riso e lo si fa tostare qualche minuto, si aggiunge il vino bianco; io ho utilizzato un vino spumante brut, la Passerina della Velenosi di Ascoli Piceno, e lo si lascia evaporare per bene, si procede quindi a versare il brodo bollente; utilizzo un delicato brodo vegetale, si porta il riso a metà cottura ed a questo punto si aggiungono i frutti di bosco; ne ho utilizzata una manciata di ognuno (more, mirtilli, lamponi e ribes); si ultima la cottura del riso, aggiungendo man mano il brodo caldo, si aggiunge, qualche
minuto prima del fine cottura, una grattugiata di zenzero fresco, che conferisce al piatto una nota di verve in più, e lo si decora con qualche frutto di bosco rimasto e foglioline di mentuccia fresche, deliziose se mangiate assieme al risotto”.

Sembra di sentirne il gusto ed il sapore..slurp