IL PESCARA, NELL’OLIMPO DEL CALCIO, NON STECCA…ANZI. IL NAPOLI ACCIUFFA IL PARI SOLO NEL SECONDO TEMPO

Parte oggi questa striscia telematica che, con Modesto della Porta, potremmo definire “un’affacciata di finestra” sul Delfino Pescara nella massima serie. A questa si aggiungeranno a breve le strisce radiofoniche su Radio Speranza in Blu e Radio Luce Abruzzo, nel corso del programma Greensat. Proveremo, poi, se gli sponsor ce lo permetteranno, ad approfondire il tutto con il periodico Alter News ed una striscia televisiva, nel corso della trasmissione Alternews, in onda settimanalmente dal 2004 su SKY 858 – TRSP- TRSP+

Vi terremo informati!

Ma…bando alle ciance…e occupiamoci del Mitico Delfino Pescara. Nella partita d’esordio del 21 agosto all’Adriatico Cornacchia, per la stagione sportiva di serie A 2016-2017 contro una delle prime della classe, il Napoli di mister Sarri, i Pescaresi non hanno steccato…anzi. Il Napoli, che l’anno scorso è arrivato secondo nel campionato di serie A, alle spalle della Iuve e davanti alla Roma, ha rischiato di perdere una partita che solo nel secondo tempo ha riacciuffato. La città, la società, i tifosi ed i giocatori, come un sol uomo, hanno permesso nel primo tempo di umiliare il Napoli. Una partenza tiepida della compagine pescarese, in parte intimorita dagli avversari blasonati, è stata compresa subito dal pubblico di fede biancazzurra che ha incitato sempre più i beniamini di casa. Risultato? Dopo pochi minuti, all’8’, Ahmad Benali porta in meritato vantaggio i Pescaresi. Vantaggio poi legittimato nel corso del primo tempo, con la ciliegina del raddoppio, nato da una perla in incursione al 35’del “Magico” Gianluca Caprari, di scuola giallorossa. Il secondo tempo, purtroppo ma prevedibilmente, racconta un’altra storia, quella di una squadra esperta che non ci sta ad essere umiliata e che, con Mertens, che entra nella ripresa, in pochi minuti, con una doppietta, porta in parità la partita. Un finale convulso ed un risultato in fin dei conti giusto: Pescara –Napoli 2- 2

Se c’ è qualcuno che deve recriminare è certamente il Delfino Pescara che, con un pò di mestiere in più, poteva compiere l’impresa, pregustata nel primo tempo. Alcune note. L’ex biancazzurro Insigne sconclusionato, pur animato dalla voglia di impressionare nel suo ex stadio, si fa fischiare più volte dai suoi ex tifosi, che lo perdonano e lo applaudono solo quando viene richiamato in panchina. Per lui serata no. Bene in buona sostanza i vari reparti del Delfino Pescara, con particolare menzione per il portiere argentino Bizzarri. Ingenuità di Coda in occasione del secondo goal di Martens, da perdonare. Ottimamente e su tutti Brugman, Benali, Verre e Caprari. Per parte partenopea, su tutti Martens, che da solo pareggia una partita mezza compromessa.

Coraggio, dunque, l’impressione è buona e la sintonia tra ambiente, addetti ai lavori, società tifosi e squadra appare un buon viatico per quello che non bisogna dimenticare è l’obiettivo primo: la salvezza. Un bravo al presidente Sebastiani, che ha portato in riva all’adriatico, Simone Pepe. Bravo mister Oddo al suo esordio da allenatore in serie A. Bravi tutti, ma ora arriva il difficile…confermarsi. Pensiamo ora alla trasferta con il Sassuolo del pescarese Eusebio Di Francesco…poi all’Inter in casa. Forza Ragazzi!!!

Rubrica “Pescara, punto e…basta!!!
A cura di Donato Fioriti