IL PORTO TURISTICO A CITTA’ SANT’ANGELO? FAREBBE PERDERE ALMENO UN MIGLIAIO DI POSTI DI LAVORO

“Siamo seriamente preoccupati per le ricadute negative che la costruzione del nuovo approdo turistico di Città S. Angelo potrebbe avere sull’economia e sull’ambiente circostante di Montesilvano. “

Così Adriano Tocco, Vice Presidente Consorzio Grandi Alberghi Montesilvano

“Un’opera del genere- spiega Tocco – pensata a vantaggio di pochi (previsti 65 posti di lavoro -inizialmente se ne ipotizzava 85, ridotti prudenzialmente a 65) tra impegno diretto e indiretto causerebbe la perdita di almeno un migliaio di posti di lavoro, azzerando la principale fonte di reddito dell’economia locale che, solo per il comparto alberghiero ammonta circa € 50.000.000,00 di fatturato, 3500 posti letto e con presenze superiori alle  500.000 unita.”

“Nella relazione progettuale- sottolinea Adriano Tocco- si dice che “la fauna è costituita dalla sporadica presenza di specie di fondo comuni in tutto il mare Adriatico”. Le ricerche e gli studi condotti da anni da tecnici ambientalisti dimostrano tutt’altro: la foce del Saline è l’habitat naturale di specie marine protette che rischiavano l’estinzione, salvate grazie all’intervento di recupero di tutta l’area.”

Osservazioni specifiche del vice presidente consorzio grandi alberghi Montesilvano Adriano Tocco:

Nel caso il Porto venisse realizzato i danni previsti dai tecnici e operatori del settore sarebbero irreversibili, di seguito qualche accenno:

EROSIONE DELLA COSTA:

– la realizzazione di una barriera come quella che nascerebbe dalla costruzione del Porto porterebbe sensibili variazioni delle correnti marine, causando l’erosione delle spiagge, sia sul versante nord che sud del fiume Saline;

-la creazione del Porto darebbe vita ad una barriera che convoglierebbe l’acqua dolce del fiume unicamente verso la costa sud, creando scompensi all’ecosistema e favorendo la formazione di alghe e mucillagini che invaderebbero tutta la costa;

-la variazione delle correnti  e i relativi danni avrebbero ripercussioni future con danni incalcolabili sull’ambiente e sui bilanci dei comuni limitrofi. Da studi realizzati sulle correnti che interessano il bacino del Mare Adriatico è stato rilevato che le correnti risalgono la costa Croata e scendono lungo la costa Italiana, favorendo il ripascimento delle coste. La creazione del Porto impedirebbe il normale flusso delle correnti, di conseguenza il ripascimento omogeneo delle spiagge. Il verificarsi di tali eventi sarebbe catastrofico per l’economia locale : ogni anno sarebbe necessario un ripascimento delle spiagge con costi elevatissimi, ammesso che ciò sarà possibile. A titolo di esempio riportiamo i danni causati dal Porto Turistico di Pescara, il tratto di costa sud fino a Francavilla: gli interventi di ripascimento dell’arenile dal 1998 ad oggi ammontano ad oltre € 20.000.000,00.

RISCHIO DELLA FASE CANTIERE:

– è prevista la costruzione di un ponte foraneo con piazzole di incrocio per mezzi pesanti, una pista ciclabile e una passerella pedonale. Tale struttura sarebbe permanente e di impatto negativo;

-dovrebbe essere creato un cantiere in un area naturalistica di interesse elevato per l’intera comunità. La durata del cantiere e le opere necessarie alla costruzione del Porto lascerebbero deturpazione e segni negativi permanenti.

DETURPAZIONE DEL FONDALE MARINO:

– la struttura nel suo insieme presenterebbe rischi concreti di formazione di un tombolo tra il porto e la costa con conseguente rischio di creazione di effetti lagunari con ristagni di acqua e eccessiva proliferazione di piante acquatiche a ridosso della foce del Saline;

– sia i lavori di costruzione che l’opera stessa cambierebbero il fondale marino causando la perdita di specie vegetali e animali;

– le criticità espresse non sono frutto di studi teorici e riprodotti con software che possono essere settati in base all’uso che se ne deve fare, ma sono constatazioni reali e esperienze vissute direttamente sul territorio abruzzese come esposto dalle associazioni commerciali regionali.

IMPATTO AMBIENTALE:

Anche se non sono previste strutture ricettive, l’impatto ambientale sarebbe notevole, in quanto sono previsti:

  • la costruzione di un porto a 450 m dalla costa in cui si prevederebbe di ospitare 637 punti di ormeggio imbarcazioni di varia grandezza;
  • il posizionamento di massi, naturali o artificiali (Ecopodi e Accropodi) sul fondale per creare la diga frangiflutti e basi della struttura portante del porto;
  • la creazione sull’argine nord del Saline di un parcheggio con 802 posti auto collegata alla struttura portuale da un ponte.  L’area individuata a parcheggio è attualmente un incolto sul quale non è ammissibile l’edificazione proprio perché a forte rischio esondazione trattandosi della naturale cassa di espansione del Saline. Visti i numerosi disastri ambientali a cui assistiamo in Italia ogni anno ci sentiamo di dire che sarebbe poco intelligente cementificare l’area.
  • il posizionamento di 29 aerogeneratori sul ponte di cui al momento non si conoscono natura e dimensioni;
  • la costruzione di un impianto di desalinizzazione;
  • la costruzione di impianti di depurazione ;
  • i materiali di rivestimento della diga foranea saranno di tipo naturale: o Rocce, non posate in corsi regolari o una vera, per quanto limitata, parete rocciosa realizzata con materiali di provenienza locale o, in subordine, utilizzando rocce provenienti da cave dell’entroterra;
  • è stata prevista la costruzione di un argine sulla sponda nord che varierebbe il normale deflusso del fiume in caso di piene. Un innalzamento dell’argine nord farebbe si che in caso di esondazione del Saline, cosa frequente negli ultimi anni, verrebbe sommersa le zona dei Grandi Alberghi, Palacongressi, Porto Allegro, la abitazioni vicine e l’allagamento dei sottopassi presenti nella medesima zona.

“All’inquinamento dell’area- spiega ancora Tocco –  contribuiranno anche le navi che saranno impiegate per il trasporto delle opere prefabbricate. La movimentazione del fondale marino metterà in sospensione materiali sabbiosi e particelle inquinante depositate sul fondale nel corso degli anni, rendendo il mare torbido e non balneabile azzerando l’appetibilità turistica di tutta la zona. “

“L’impatto ambientale- evidenzia Tocco- sarà piuttosto importante visto che è stata stimata una spesa di oltre € 2.200.000,00 solo per la realizzazione del parcheggio, adattamento della viabilità di accesso, posa della rete fognaria con relativo scarico a mare.  Inoltre il Fiume Saline è classificato S.I.R.. Le aree marino-costiere ricadenti nel Sito d’Interesse Regionale  interessano le perimetrazioni prospicenti la foce del fiume Saline compresa un area marina che va fino a 3000 mt dalla costa.”

“Particolarmente rilevante- aggiunge ancora Tocco- sarà anche l’inquinamento acustico che interesserà l’intera area, aspetto che condizionerà fortemente la scelta dei turisti e la relative permanenza nelle strutture limitrofe. I rumori avranno la loro rilevanza anche durante le operazioni di rifornimento carburante.”

“Nonostante le varie rassicurazione- conclude Adriano Tocco – non ci sembra, poi, ci siano garanzie sufficienti ad evitare la sversamento in mare di liquidi non depurati. Altro aspetto è la qualità dei liquidi che saranno portati al depuratore  (il collettore sarebbe collegato al depuratore di Montesilvano – Città SA. bisogna vedere se questo può trattare in quantità e qualità i liquami che arriveranno dal porto turistico)